Storia di Nizza: da Terra Amata all’Unesco
Nikaïa, Cemenelum, la dedizione del 1388, il 1860, gli svernanti e l’Unesco: la storia di Nizza tra date e luoghi da visitare.

Un accampamento di cacciatori 400.000 anni fa, un avamposto greco, una capitale romana, un castello rasato per ordine di Luigi XIV, poi i viaggiatori invernali venuti dal Nord: la storia di Nizza si legge nelle sue pietre, dal lungomare alle alture di Cimiez.
Dai cacciatori della spiaggia ai Greci di Nikaïa
Tutto inizia a est del porto, boulevard Carnot, circa 400.000 anni fa. A Terra Amata, cacciatori di elefanti stabiliscono il loro accampamento e alimentano dei fuochi: il sito conta tra le più antiche testimonianze del controllo del fuoco. Molto più tardi, mercanti di Marsiglia si insediano sullo scoglio che domina la baia, la futura collina del Castello. Battezzano il loro avamposto Nikaïa, dal greco nikê, la vittoria. L'Ufficio di turismo colloca questa fondazione nel III secolo a.C.; gli storici oscillano tra il III e il II secolo, in assenza di testi antichi o di scavi decisivi. Il nome, invece, non lascerà più la città.
I Romani preferiscono l'altura e l'entroterra. A Cimiez costruiscono Cemenelum, capoluogo della provincia delle Alpi Marittime dal I al IV secolo: un anfiteatro, delle strade, un quartiere termale. Due città convivono allora, una amministrativa a Cimiez, l'altra marittima ai piedi dello scoglio, e questa dualità disegna la geografia nizzarda a lungo. Il quartiere di Cimiez, oggi residenziale e verde, ne custodisce la memoria, tra giardini e rovine.
Sul posto: da Terra Amata a Cimiez : Museo di archeologia di Cimiez (160 avenue des Arènes di Cimiez), con terme e anfiteatro: chiuso il martedì, aperto dalle 10 alle 18 da maggio a ottobre, dalle 10 alle 17 nel resto dell'anno. Il museo di Terra Amata (25 boulevard Carnot, chiuso il martedì) dovrebbe riaprire nell'autunno 2026 dopo lavori di accessibilità.
Dal conte di Savoia all'assedio del 1543
Dal XI secolo, un castello e una cattedrale corrono la collina, e la città si copre di mura. Nizza, per un periodo repubblica indipendente, passa sotto il dominio dei conti di Provenza. Nel settembre 1388, in piena disputa di successione della Provenza, si dà al conte di Savoia Amedeo VII: è la dedizione di Nizza. Per i Savoia è la finestra sul Mediterraneo che attendevano; per Nizza, più di quattro secoli di appartenenza a una casata alpina, con Villefranche come porto militare. La città diventa la fortezza marittima di uno Stato di montagna, e la collina si copre di opere difensive.
Nell'agosto 1543, la flotta ottomana di Barbarossa, alleata del re di Francia Francesco I, viene a prendere la città con l'esercito del conte di Enghien. La città bassa cade, ma il castello resiste. La leggenda vuole che una lavandaia, Catherine Ségurane, abbia messo in fuga un porta-bandiera turco a colpi di battitoio; gli storici la annoverano tra le figure di tradizione, il che non impedisce ai nizzardi di averle dedicato una stele. Gli assalitori si ritirano ai primi di settembre, all'avvicinarsi delle truppe imperiali e ducali. Il bastione Sincaïre, il più bombardato, sorgeva dove oggi si estende piazza Garibaldi.
1706: la collina rasata
Luigi XIV prende Nizza due volte. Già nel 1691, Catinat si impadronisce della città e un colpo di cannone fa saltare la polveriera del donjon. Nel 1705 La Feuillade torna: la città capitolà in primavera, la cittadella resiste fino al 4 gennaio 1706. Il re ordina allora di rasare il castello, e le mine lavorano circa sei mesi a partire da luglio 1706. La collina serve poi di cava. Non ne restano che blocchi sparsi e un tratto di muro segnato dall'impatto di un colpo di cannone. Il trattato di Utrecht restituisce Nizza alla Savoia nel 1713, ma non si ricostruisce: la collina diventerà cimitero, poi giardino.
Sul posto: la collina del Castello : Ingresso libero, dalle 8:30 alle 20 da aprile a ottobre, fino alle 18 da novembre a marzo. Cercate i blocchi dell'antico castello, il muro col colpo di cannone e la cascata. Poi scendete nel Barocco di Nizza Vecchia: la cattedrale Santa Reparata, in piazza Rossetti, incorona i suoi tetti con una cupola di tegole smaltate.
Francese, sarda, poi francese per davvero
La Rivoluzione mette fine alla parentesi sabauda. Il 29 settembre 1792, il generale d'Anselme entra a Nizza senza combattere. Nel febbraio 1793, la contea diventa il dipartimento delle Alpi Marittime. Caduto l'Impero, la città torna nel 1814 al regno di Piemonte-Sardegna. Il 24 marzo 1860, il trattato di Torino la cede alla Francia in cambio del sostegno di Napoleone III all'unità italiana; un plebiscito approva l'annessione il 15 e 16 aprile, scrutinio boicottato dai sostenitori dell'Italia su appello di Garibaldi, e le truppe francesi entrano in città il 14 giugno.
L'invenzione della Riviera
Già dalla metà del XVIII secolo, famiglie aristocratiche, soprattutto britanniche, vengono a cercare a Nizza la dolcezza dell'inverno. Nel 1822, dopo cattivi raccolti, il pastore anglicano Lewis Way lancia una sottoscrizione tra i viaggiatori invernali per impiegare i nizzardi senza lavoro. Livellano un sentiero largo due metri lungo il mare, inaugurato nel 1824: i nizzardi lo chiamano camin dei Inglés, il cammino degli Inglesi, antenato della Promenade. Seguono i russi, con l'imperatrice Aleksandra Fëdorovna già dall'inverno 1856-1857. La ferrovia arriva nel 1864: il soggiorno invernale diventa un'arte di vivere, poi un'industria.
Sotto la Belle Époque, Nizza assume le sue dimensioni di capitale dell'inverno. Il Teatro, ricostruito sui progetti di François Aune dopo l'incendio del marzo 1881 che aveva fatto 63 morti, viene inaugurato il 7 febbraio 1885. La cattedrale ortodossa di San Nicola, iniziata nel 1903, dispiega le sue cinque cupole nel 1912. Il Negresco, firmato Édouard-Jean Niermans, accoglie i primi clienti nel gennaio 1913, alla vigilia della guerra. La colonia straniera dà il tono, gli hotel salgono fino sulle colline di Cimiez, e la Promenade diventa la scena dove mostrarsi.
Sul posto: la Belle Époque : Cattedrale di San Nicola: visita guidata di circa 35 minuti a 10 €, gratuita per i minori di 12 anni, abbigliamento corretto richiesto. Proseguite verso il Teatro, rue Saint-François-de-Paule, poi verso il Negresco, sulla Promenade, il cui salone reale è tutelato come monumento storico.
Il Novecento, la prova e il riconoscimento
Dopo l'inverno, l'estate prende progressivamente il sopravvento. La Seconda guerra mondiale lascia tracce più oscure. Nizza passa sotto occupazione italiana nel novembre 1942, poi tedesca dopo l'armistizio italiano del settembre 1943. Sotto l'autorità di Alois Brunner, l'hotel Excelsior, vicino alla stazione, serve da centro di smistamento per le retate di ebrei, deportati via Drancy. Il 28 agosto 1944, la Resistenza nizzarda si solleva e i tedeschi abbandonano la città; le truppe americane vi entrano due giorni dopo.
Dal 1975, Nizza oscilla tra 340.000 e 360.000 abitanti. Il 14 luglio 2016, un attentato sulla Promenade des Anglais ha fatto 86 morti; la Promenade porta da allora anche questa memoria. Il 27 luglio 2021, riunitosi a Fuzhou, in Cina, il Comitato del patrimonio mondiale dell'UNESCO iscrive «Nice, la ville de villégiature d'hiver de la Riviera»: 522 ettari dal lungomare alle colline di Cimiez, circondati da una fascia di protezione di 4.243 ettari, plasmati secondo l'Ufficio di turismo dalla metà del XVIII alla metà del XX secolo dalla villeggiatura cosmopolita.
- 400.000 anni fa : Cacciatori si accampano a Terra Amata e alimentano dei focolari: una delle più antiche testimonianze del controllo del fuoco.
- III sec. a.C. : Greci di Marsiglia fondano l'avamposto di Nikaïa sulla collina del Castello, secondo l'Ufficio di turismo.
- I-IV sec. : Cemenelum, sulla collina di Cimiez, è capoluogo della provincia romana delle Alpi Marittime.
- 1388 : Nizza si dà ad Amedeo VII, conte di Savoia: è la dedizione, che offre alla Savoia un accesso al mare.
- 1543 : Assedio franco-ottomano: la città bassa cade, il castello resiste. La leggenda di Catherine Ségurane nasce da questo assedio.
- 1706 : Per ordine di Luigi XIV, il castello e le sue mura sono demoliti; la collina diventa cava, poi cimitero e giardino.
- 1713 : Il trattato di Utrecht restituisce Nizza alla casa di Savoia.
- 1792 : Il 29 settembre, l'esercito del generale d'Anselme entra senza combattere; la contea diventa dipartimento francese nel 1793.
- 1814 : Nizza torna al regno di Piemonte-Sardegna.
- 1824 : Inaugurazione del cammino degli Inglesi, finanziato dai viaggiatori invernali britannici su iniziativa del pastore Lewis Way.
- 1860 : Trattato di Torino (24 marzo), plebiscito (15-16 aprile), entrata delle truppe francesi (14 giugno): Nizza diventa francese.
- 1864 : La ferrovia raggiunge Nizza; la stazione invernale prende il via.
- 1885 : Inaugurazione del Teatro, ricostruito dopo l'incendio del 1881.
- 1912-1913 : Inaugurazione della cattedrale russa di San Nicola (1912), poi apertura dell'hotel Negresco nel gennaio 1913.
- 1944 : Il 28 agosto, sollevazione della Resistenza e partenza delle truppe tedesche.
- 2021 : Il 27 luglio, l'UNESCO iscrive Nizza, città di villeggiatura invernale della Riviera, al patrimonio mondiale.
Wikipedia – Nice · Wikipedia – Métropole Nice Côte d’Azur · Wikipedia – Nice (climate) · Office de tourisme Nice Côte d’Azur – Inscription UNESCO · Wikipedia – Comté de Nice · Wikipedia – Niçois · Wikipedia – Niçard dialect · Wikipedia – Musée Matisse (Nice)
Da leggere anche
Ritrovate questo argomento e molto altro nella nostra guida di viaggio completa Nice en profondeur.






